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Sulla mia pelle

Martedì 22 gennaio 2019

  • GENERE: Drammatico
  • REGIA: Alessio Cremonini
  • ATTORI: Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, Max Tortora
  • NAZIONE: Italia
  • DURATA: 100 Min
Sulla mia pelle, il film diretto da Alessio Cremonini, è l'emozionante racconto degli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi (Alessandro Borghi) e della settimana che ha cambiato per sempre la vita della sua famiglia, in particola modo quella di sua sorella Ilaria (Jasmine Trinca).Quando Stefano Cucchi muore nelle prime ore del 22 ottobre 2009, è il decesso in carcere numero 148. Al 31 dicembre dello stesso anno, la cifra raggiungerà l’incredibile quota di 176: in due mesi trenta morti in più. Nei sette giorni che vanno dall'arresto alla morte, Stefano Cucchi viene a contatto con 140 persone fra carabinieri, giudici, agenti di polizia penitenziaria, medici, infermieri e in pochi, pochissimi, hanno intuito il dramma che stava vivendo. È la potenza di queste cifre, il totale dei morti in carcere e quello del personale incontrato da Stefano durante la detenzione che hanno spinto il regista del film, Alessio Cremonini, a raccontare la sua storia: sono numeri che fanno impressione, perché quei numeri sono persone. Come dichiarato dallo stesso regista, Sulla mia pelle nasce dal desiderio di strappare Stefano alla drammatica fissità delle terribili foto che tutti noi conosciamo, quelle che lo ritraggono morto sul lettino autoptico, e ridargli vita.

Ingresso Cineforum 4€

L'abisso

Mercoledì 23 gennaio 2019, ore 21:00
Spettacolo teatrale

  • Tratto da: "Appunti per un naufragio" (Sellerio editore)
  • Uno spettacolo di e con Davide Enia
  • Musiche composte ed eseguite da Giulio Barocchieri
  • Ingresso: 7 €
  • Prenotazioni: abissoerba@gmail.com
L’abisso è il toccante racconto di uno sbarco, di quei frammenti di Storia che accadono e si compiono attorno a noi e che spesso ignoriamo. Quella storia che si studia nei libri e che riempie le pellicole di film e documentari, che anima i dibattiti e determina il corso degli eventi. «Il primo sbarco l’ho visto a Lampedusa. A guadagnare la terra erano in tantissimi, ragazzini e bambine per lo più. Stravolti, stanchissimi, confusi, erano cinquecentoventitre persone sottratte alla morte in mare aperto. Con me c’era mio padre quel giorno. Assistemmo assieme a qualcosa di smisurato – racconta Davide Enia – Da quel giorno ho iniziato ad ascoltare i testimoni diretti di ciò che succede nella frontiera: i pescatori e il personale della Guardia Costiera, gli operatori medici e i lampedusani, i volontari e le persone sbarcate sull’isola. Dalla registrazione delle loro voci sono emersi frammenti di storie dolorosissime eppure cariche di speranza, nonostante risuonasse di continuo un carico di morte impossibile da gestire da soli. Le loro parole aprivano prospettive e celavano abissi. Avevano le stimmate della guerra». Una messa in scena che fonde diversi registri e linguaggi teatrali, gli antichi canti dei pescatori, intonati lungo le rotte tra Sicilia e Africa, sulle melodie a più voci che si intrecciano senza sosta fino a diventare preghiere cariche di rabbia quando il mare ruggisce e nelle reti, assieme al pescato, si ritrovano sistematicamente i cadaveri di uomini, donne, “piccirìddi”.
Nel contesto del percorso "La buona politica è al servizio della pace"

Delitt a l'umbra de la madunina

Venerdì 25 gennaio 2019, ore 16:00 e 21:00
Commedia comica in due atti

  • Biglietti:
  • Intero: 20 €
  • Ridotto: 10 €
  • Per info e prenotazioni:
  • 349-5806615
Recitata dalla compagnia teatrale "Amici del teatro e dello sport di Monticello".
In favore di "LabMedChem", gruppo di ricerca dell'Università di Pavia, coordinato dalla Professoressa Simona Collina e composto dai tre giovani ricercatori Marta Rui, Serena Della Volpe e Giacomo Rossino.
Il gruppo sviluppa e prepara nuove molecole utili per lo studio di malattie neurodegenerative.
A favore di "Laboratory of Medicinal Chemistry"